Scrivi una descrizione che venga letta davvero
Chi ti legge non ha mai sentito nominare la tua via. Conosce il suo nuovo ufficio, la sua università e la mappa della metro: scrivi per quella persona.
Parti dalla posizione come vita, non come indirizzo
«Luminoso bilocale ai Navigli» non dice niente a chi si trasferisce da Monaco di Baviera. «8 minuti di metro da Porta Garibaldi, 20 da CityLife, supermercato all’angolo» gli permette di immaginarsi un martedì. Prima riga: l’unica cosa che rende la tua casa facile da vivere. Il tragitto, la luce, il silenzio, il terrazzo. Scegline una.
Una struttura che regge la lettura veloce
- L’aggancio: una frase, la cosa migliore e vera del vivere lì
- Dentro: stanze, cosa è arredato, zona di lavoro, lavatrice, dotazione della cucina
- La zona: trasporti in minuti, spesa, palestra, il parco; nomina le università o le aziende vicine
- Il pratico: utenze, cauzione, regole della casa, a chi rivolgersi
Paragrafi corti. Dati veri. Nessun aggettivo che faccia il lavoro dei fatti: «accogliente» è quello che scrivono gli annunci quando intendono piccolo. Scrivi «28 m², perfetto per una persona» e guadagnati la fiducia.
L’onestà è un vantaggio, non un rischio
Ricorda che gli orologi sono due: l’inquilino ha 24 ore dopo l’ingresso per segnalare ciò che non corrisponde all’annuncio, e il tuo primo pagamento viene sbloccato 48 ore dopo l’ingresso. Un quarto piano senza ascensore descritto come tale prenota un inquilino a cui le scale non pesano. Descritto in modo vago, prenota una discussione.
Scrivi la descrizione in inglese: raggiunge quel 70% abbondante di inquilini internazionali. E tienila abbastanza semplice perché chi non è madrelingua non debba rileggere nessuna frase.
Descrizione pronta?
Incollala nel tuo annuncio finché è fresca.